50 Sfumature di Gilda – Capitolo 1

La prima volta di Artemisia

Questo post si apre con la mia solita mancanza di voglia di lavorare del mattino.
Quando sono entrata in questa gilda per la prima volta, l’unico pensiero che avevo era: “Saranno in grado di sopportare Jump?”
Per chi non lo sapesse Jump è una creatura mitologica, dai denti aguzzi, che fa arrabbiare ogni singolo essere vivente con la sola forza di un “ciao”. Probabilmente è uno dei demoni che si è perso Gelatimenta (il tossichello) mentre cercava una scusa per kickare l’ennesimo poveraccio.

(Gelatina superchicco)

Il primo con cui ha litigato Jump è quello che chiamerò il toscanello bello ma che non balla, Maddie per gli amici e Mad per i nemici. Di lui parlerò in un secondo momento, appena gli insegnerò a pronunciare le “C” senza aspirarle, come fa con l’aspirapolvere quando cerca di imitare Doofy di Scary Movie (da piccolo sognava di diventare un attore, ma poi è diventato un pittore di chiavi di casa).

La prima volta che ho conosciuto questo gruppo di ragazzi, non avevo la minima idea di chi fosse il GM: forse Big, dal nome o Gelatina che stava sempre in mezzo come la migliore suocera che non si può desiderare? Insomma, di domande ne avevo tante e tutte senza risposta, però mi serviva un posto caldo e accogliente in cui poter sfogare la mia rabbia repressa per i broccoli. Sì, io li odio, e chi dice il contrario fa sicuramente parte di quelli a cui non piacciono i dolci, maledette bestie di Satana.

Il mio piano comunque era semplice: lasciare almeno la metà dei rompiscatole della vecchia gilda da un’altra parte, così da poter finalmente avere un luogo sicuro per far prosperare il mio amore non corrisposto per Wildcaster, un fantastico stregone dal cappello sexy, la voce suadente e la fobia di fare le chiavi troppo alte, insomma, un vero cucciolo di foca.
Purtroppo ogni buon piano ha qualche problema, e il mio ne aveva ben venti a cui non avevo pensato.

(La mia reazione al piano fallito)

Sono passati mesi da quel giorno, e l’unica consapevolezza che ho è che non so ancora chi sia Skuig (che la maledizione sia con me), che non capisco perché Sekor non cambi il suo nome su Discord in Morfina, almeno me lo ricorderei e perché Cazzimo ha sempre una storia, perfino sul dentifricio abbandonato sul lavandino bagnato di casa sua.

Io invece sono solo Artemisia, quella che ha fatto cambiare il motto giornaliero di Big da “La vita è un posto felice” a “Ma chi me lo ha fatto fare?”
Bene, per ora è tutto qui mie giovani marmotte; probabilmente a leggere questo testo sarà solo Gelatina, per il semplice fatto che lui dei gossip proprio non sa fare a meno.

 

(Artemisia che cova)

Parlo tanto, pattino, stuzzico e punzecchio. Amo le pastarelle, la cioccolata, le copertine e le tisane, non necessariamente in quest’ordine. A volte mi scordo le cose. Parlo tanto e amo le pastarelle, la cioccol..Ah!